Abbiamo chiesto ad Expat italiani famosi sul web di raccontarci la loro esperienza e condividere gioie e dolori di un’esperienza così importante come la vita all’estero.

Nuova intervista, nuovo expat: la parola a Vanessa Redaelli Johansson,un’italiana all’estero DOC perché dall’università ha iniziato la sua avventura in giro per l’Europa: dall’Olanda alla Svezia e alla Norvegia fino alla Svizzera. Ogni esperienza ed ogni tappa l’ha portata fino a qui, oggi a Zurigo insieme a suo marito e alla sua bimba, e ad una passione smodata per l’educazione infantile, con un’attenzione particolare al metodo Montessori.

 

1) Nome & Alias: Vanessa Redaelli Johansson

+ FB @Vanessaredaellijohansson / IG @vanessaredaelli

+ www.youtube/c/vanessaredaelli

 

2) Cittadinanza: ITALIANA

3) Posizione geografica attuale: Zurigo

 

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In quale dei Paesi in cui sei stata (Olanda, Svezia, Norvegia e Svizzera) ti sei sentita più a casa e perché?

Il Paese in cui ho vissuto e che più mi è rimasto nel cuore è la Svezia precisamente a Stoccolma. È stata una città che mi ha colpito fin da subito ed è la città che ancora oggi considero casa e il “mio posto nel mondo”. Nonostante le persone siano molto chiuse e introverse hanno una mentalità completamente aperta e mi hanno fatto sentire a casa fin da subito, non mi hanno mai fatta sentire diversa o straniera ed e in poco tempo sono riuscita ad integrarmi completamente.

 

Qual è stata invece la cosa più difficile di questi anni da Expat?

La cosa più difficile è stata la nascita di mia figlia ad Oslo, in Norvegia, lontana dalla mia famiglia. Ho affrontato la gravidanza da sola con mio marito e anche il parto e il post parto. Con il passare dei mesi ho iniziato a rendermi conto di quanto fosse importante avere la famiglia vicino quando si hanno figli.

 

Un consiglio a chi sta per trasferirsi?

Se non avete figli o famiglia vi consiglio di buttarvi (se avete qualcosa da parte) e prendere il primo aereo per un Paese dove vorreste costruirvi un futuro. La maggior parte delle volte è impossibile trovare un lavoro in un paese straniero da casa ma bisogna essere sul posto, poi le opportunità arrivano! Vi consiglio inoltre di imparare il più possibile la lingua del posto prima della partenza: ascoltando video su youtube, podcast, con app come Duolinguo e leggere qualcosa sulla loro cultura.

 

La prima cosa da fare quando arrivi in un paese nuovo?

La lista potrebbe essere infinita! Sicuramente tutte le questioni burocratiche ed amministrative come registrazione nel comune, registrazione all’AIRE, ricerca appartamento, sim telefonica ecc… E inoltre ripeto: IMPARARE LA LINGUA DEL POSTO!

 

La cosa più complessa che ti sei trovata ad affrontare e come l’hai risolta?

Forse quando nel 2015 mi sono ritrovata ad avere solo un mese di tempo per trovare un nuovo appartamento a Stoccolma (per chi ci ha vissuto sa quanto sia difficile) e soprattutto nel mese di Natale. Per fortuna, proprio due giorni prima della scadenza ho trovato quella che sarebbe stata la mia nuova casa per l’anno successivo.

 

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Ringraziamo Vanessa per il suo contributo, per raccontarci tramite il suo blog e sempre con grande entusiasmo come si può conciliare l’ambizione professionale con la nascita di una nuova famiglia, anche lontano “da casa”, e come “casa” possa diventare anche un Paese lontano.

E tu, cosa ne pensi? Scrivicelo nei commenti sulle nostre piattaforme social e condividi!