Abbiamo chiesto ad Expat italiani famosi sul web di raccontarci la loro esperienza e condividere gioie e dolori di un’esperienza così importante come la vita all’estero. 

La protagonista del 6° appuntamento è Cecilia, in arte Cecyinscatola, nata e cresciuta a Milano ma da 4 anni trasferita e radicata in Iowa. Ha seguito l'ambizioso marito in questo percorso, ritrovandosi a doversi reinventare da capo: ha così terminato i suoi studi in Biologia e Nutrizione diventando poi, quasi per caso, riferimento per altri italiani emigrati negli Stati Uniti come nutrizionista.


1) Nome & Alias: Cecilia Tamburello

+ FB/IG @cecyinscatola

+ www.cecyinscatola.com

 

2) Cittadinanza: ITALIANA from Cesano Maderno (provincia Monza e Brianza)

3) Posizione geografica attuale: Iowa City (IOWA, Stati Uniti)

 

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Cosa ti è piaciuto di più del trasferirti in Iowa?

L'adrenalina iniziale del mollare tutto e poter ricominciare da capo in un luogo che non conosci. La classica possibilità del "mollo tutto e mi butto" che non capita spessissimo, ma che ognuno di noi ha sempre sognato almeno una volta nella vita. Una fase nella quale la fantasia prende decisamente il sopravvento sulla razionalità ed inizi, ancor prima di salire sull'aereo, ad immaginarti una nuova te e un nuovo inizio.

 

Qual è stata invece la cosa più difficile?

Fare i conti con la razionalità di ciò che vuol dire realmente trasferirsi! Tolta la parte burocratica e di sistemazione (la prima notte di trasferimento non si scorda mai!) ma soprattutto il dover fare inevitabilmente i conti con i propri limiti. Inizialmente la barriera linguistica non ti permette di farti conoscere per quella che sei sempre stata. Senti la necessità di dimostrare di essere molto più di quanto tu non riesca ad esprimere a parole. E questo ti porta ad un'insicurezza cronica che spesso si traduce in chiusura a riccio. Vedi solo le diversità all'inizio e l'errore più grande è quello di cercare di trovare quello che hai lasciato in Italia nel Paese ospite cadendo inevitabilmente in un circolo vizioso di malcontento generale.

 

Un consiglio a chi sta per trasferirsi?

Partire con entusiasmo e positività non avendo timore delle prime difficoltà che si incroceranno. È un'opportunità enorme vivere una realtà diversa da quella a cui siamo stati abituati, e dunque fonte di ricchezza e di crescita personale. In più l'atteggiamento che mi aiuta è il pensiero di creare oggi i miei migliori ricordi futuri. Non voglio guardarmi indietro e rimpiangere di non aver sfruttato al massimo quello che sto vivendo adesso. Soprattutto perché potrebbe essere una parentesi destinata a chiudersi.

 

La prima cosa da fare quando arrivi in un nuovo Paese?

Cercare tutti i corsi di inglese possibili ed iscriversi! È un modo per ritagliarsi momenti diversi dal lavoro, conoscere gente affine a sé e con le stesse difficoltà e creare una prima rete di connessioni interpersonali. Io mi sono iscritta ancor prima di partire! Qui negli Stati Uniti, ogni città offre corsi gratuiti proprio per chi si è appena trasferito. Trovo sia davvero utilissimo!

 

La cosa più complessa che ti sei trovata ad affrontare e come l'hai risolta?

Il distacco dalla famiglia. Ogni partenza è un vero strazio! Quindi sentirli e vederli tutti i giorni con il cellulare mi aiuta a sentirmi un po' più vicino a loro! Direi che non è risolta, ma per fortuna la tecnologia riduce le distanze! Poi quando torno a casa in Italia, mi dedico a loro completamente quasi a voler recuperare il tempo passato lontani. Ah, noi italiani alle radici non possiamo proprio rinunciare!

 

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Ringraziamo Cecilia per il suo contributo, per averci raccontato come si può ricominciare, a partire da se stessi, e per la sua missione vocata al Benessere!

 

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