Abbiamo chiesto ad Expat italiani famosi sul web di raccontarci la loro esperienza e condividere gioie e dolori di un’esperienza così importante come la vita all’estero. 

Per questo appuntamento siamo lieti di ospitare Anna, che si definisce “un’expat recidiva”: dopo un anno a Parigi, ora vive a Oxford con suo marito Luca, da cui ci racconta - con grande delicatezza e curiosità - aspetti della sua quotidianità, ricca di arte (nella vita è Art Organizer e photoeditor) e scoperta del mondo.

 

1) Nome & Alias: Anna

+ IG @annestoppable__

 

 2) Cittadinanza: ITALIANA from Cerano (NO), Piemonte

3) Posizione geografica attuale: Oxford, UK

 

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Cosa ti è piaciuto di più del trasferirti a Oxford?

Dopo un anno nella bellissima ma sovrastante e faticosa Parigi, Oxford è stata una boccata di aria fresca - anche in senso letterale. È una città universitaria, giovane, assolutamente a misura d’uomo. A livello personale sono rimasta piacevolmente colpita dall’Inghilterra. Conoscevo già Londra e la Scozia e questa parte del Regno Unito la sto scoprendo e mi affascina molto.

 

Qual è stata invece la cosa più difficile?

Sarò banale: ricominciare da zero in un nuovo Paese a livello burocratico, sanitario, i documenti (considerando l’avvicinarsi della Brexit). Non lo definirei “difficile” però sicuramente in Italia tutta questa parte è associata a noi dalla nascita, quando si va a vivere all’estero è da costruire passo passo.

 

Un consiglio a chi sta per trasferirsi?

Prepararsi: documentarsi il più possibile sul Paese dove si ha intenzione di trasferirsi. I tempi in cui si partiva con la valigia di cartone senza una lira sono finiti. Oggi esiste Google: usiamolo per ciò che ci serve, per ridurre quel senso di spaesamento che comunque all’inizio ci sarà ed è normale che ci sia. E poi un minimo di incoscienza: se non siete persone con una minima voglia di buttarsi, essere expat non fa per voi ;)

 

La prima cosa da fare quando arrivi in un nuovo Paese?

Un lungo respiro… A parte gli scherzi, ovviamente per primi i bisogni essenziali: cercare casa, codice fiscale e tessera sanitaria. Una volta sistemato questo, io consiglio di cercare una cosa - anche piccolissima - che ci fa sentire a nostro agio: un negozio di dischi, un parco, il profumo di una pasticceria, la luce del tramonto sopra quella collina. Sono appigli, attraverso i quali riusciamo piano piano a chiamare quel luogo “casa”.

 

La cosa più complessa che ti sei trovata ad affrontare e come l'hai risolta?

Onestamente - e lo dico a malincuore - mi sono trovata a gestire e subire situazioni più complicate in Italia che all’estero. Io sono una lavoratrice indipendente e la burocrazia inglese è notoriamente più semplice di quella italiana. Anche a livello personale, per la mia esperienza, quando ho avuto a che fare con la burocrazia e la sanità locali ho trovato umanità e competenza.

 

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Ringraziamo Anna per aver condiviso con noi la sua esperienza: seguite il suo profilo se avete intenzione di trasferirvi in Inghilterra: troverete tanti spunti e qualche dritta davvero utile!

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