⁓ Sensazione di stallo ⁓ 

  o di non riconoscerti più  

 

COSA?

Spesso sentiamo cha alla base della nostra sensazione di stallo c’è una grossa scelta che dobbiamo fare. Troppo grande nelle sue implicazioni per poter essere affrontata con leggerezza. Le due possibilità ci appaiono entrambe desiderabili ma al tempo stesso temibili. Che fare? Eppure, prima questo non ci sarebbe successo, di decisioni ne abbiamo prese diverse, ma ora le condizioni sono cambiate. Forse la bussola che ci aveva sempre indicato quale direzione seguire sembra non indicare più il nostro polo in maniera così univoca. Forse quello che prima sembrava essere il nostro polo ora non ci convince più come prima. E ci chiediamo perché. E ci chiediamo se sia giusto.

 

QUALE FORMA?

Un cerchio. Probabilmente è il cerchio la rappresentazione grafica che più si avvicina al vivere una sensazione di stallo. Non ci si sente immobili, non si è fermi. Il movimento è continuo, ma circolare. Il giro può essere molto corto e farci sentire di essere sempre più o meno nello stesso punto, o ampio e articolato, ma proprio quando ci sembra di aver finalmente raggiunto una decisione ecco che dubbi, perplessità e paure ci portano a riconsiderare il tutto e a farci ritenere preferibile aspettare ad agire. Salvo poi sentire stretta la situazione attuale e tornare a valutare quell’ipotesi di cambiamento che avevamo messo da parte.

 

QUANDO?

Spesso quando cominciamo a sentire nostro malgrado che nella traiettoria che abbiamo intrapreso qualcosa scricchiola. A volte tentiamo di andare avanti imperterriti nel nostro cammino onestante i cigolii. Questi posso farsi più intensi e prendere le forme più disparate, spesso proprio quelle che sentiamo essere le peggiori per noi: pensieri ricorrenti, sensazione di aver perso i nostri punti fermi, una tristezza di fondo che sembra non lasciaci mai, sensazione di non riuscire a godere delle cose belle, ma anche sintomi fisici, dolori o sensazioni di panico che compaiono più o meno contingenti ai nostri tentativi di uscire dallo stallo.


QUINDI?

Permettersi di mettere in discussione le proprie scelte, la propria traiettoria, le cose su cui abbiamo investito e la propria immagine di sé possono farci sentire di perdere terra sotto i piedi. Intraprendere cammini differenti può apparire rischioso, tanto quanto rimanere fermi in una zona pericolante. Scopo della psicoterapia è ricostruire quel terreno, con una miscela nuova e vecchia di componenti che lo possano rendere nuovamente fertile e percorribile. Permettendo alla persona di tornare a muoversi senza blocchi, dove l’esplorazione e le direzioni da intraprendere non saranno più macigni da sormontare ma pianure da cavalcare.




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